DALL’ACCOGLIENZA AL DIALOGO, PER CAMMINARE INSIEME

Riportiamo una riflessione di don Giuseppe, nata come contributo al dibattito suscitato da “Il Cittadino”.

Data la lunghezza di questo intervento, nel giornale sono state omesse alcune frasi che qui di seguito vengono riportate, come parte integrante del testo completo (sono quelle evidenziate in neretto).

Lo scopo di questa riflessione è di suscitare reazioni negative o positive per un dialogo costruttivo, nel comune impegno di “costruire la civiltà dell’amore” (beato Paolo VI).

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Caro Direttore,

nel suo ultimo editoriale leggo: “Noi proviamo a fare il nostro, raccontando nelle città, nelle comunità, nei quartieri come e quanto Parigi abbia cambiato il quotidiano di tutti…”.

Forse, come cristiani cattolici, cioè “universali” è sempre bene ampliare l’orizzonte: insieme alle vicende gravissime di Parigi non si può non accennare alle moltissime tragedie simili: basti pensare alle crudeltà che stanno sconvolgendo la Nigeria (un esempio positivo è stata la proposta di preghiera per la pace, avanzata dalla nostra Diocesi e vissuta in tutte le messe di domenica 18 gennaio). Continue reading DALL’ACCOGLIENZA AL DIALOGO, PER CAMMINARE INSIEME

Natale: Dio Prossimo A Noi Nell’Amore

Papa Francesco nell’Angelus della III domenica di Avvento – la domenica della gioia (lo scorso 14 dicembre) – ha ripreso più volte la scritta di uno striscione portato in Piazza
San Pietro da un gruppo di ragazzi venuti per benedire le statuine di Gesù Bambino:

“Con Gesù, la gioia è di casa”

Dopo averlo fatto ripetere più volte ha aggiunto:

“Il cuore dell’uomo desidera la gioia.
Tutti desideriamo la gioia,
ogni famiglia, ogni popolo aspira alla felicità”.

Al momento dei saluti, il Papa ha voluto riprendere ancora quella frase dello striscione, ma, sbagliandosi, ha detto: “Con la gioia, Gesù è di casa”. Forse, però, è giusto anche così: perché è vero che Gesù è di casa dove si vive nella gioia.
Ma quale gioia?

Papa Francesco ha risposto:

“E’ la gioia che viene dalla vicinanza di Dio,
dalla sua presenza nella nostra vita!”

Un grande teologo, Romano Guardini, ha scritto al riguardo: “L’uomo ha facilmente il sentimento che Dio sia un essere potente e minaccioso da temere. Ma Dio è più prossimo a  noi nell’amore di quanto lo sia una madre per il figlio nato dalle sue viscere che viene  avvolto dalla sua tenerezza”.

Che il prossimo Natale sia la gioiosa riscoperta di sentirci avvolti dalla materna tenerezza di un Dio che è vicino a noi nell’amore.

Buon Natale!

I vostri sacerdoti

PREGHIERA del PAPA

In preparazione alla Giornata Caritas possiamo recitare ogni sera questa PREGHIERA del PAPA:

O Dio, ci hai affidato i frutti di tutto il creato
perché possiamo prenderci cura della terra
ed essere nutriti dalla sua abbondanza.

Hai mandato a noi il tuo Figlio
per condividere la nostra carne e il nostro sangue
e insegnarci la tua legge d’amore.
Attraverso la sua morte e risurrezione,
siamo stati costituiti come una sola famiglia umana.

Gesù ha mostrato una grande attenzione
verso coloro che non avevano niente da mangiare,
moltiplicando cinque pani e due pesci in un banchetto
in grado di sfamare cinquemila persone e molti altri ancora.

Veniamo alla tua presenza, o Dio,
consapevoli delle nostre colpe e delle nostre mancanze,
ma anche ricolmi di speranza,
per condividere quel che abbiamo da mangiare
con tutti i membri di questa grande famiglia umana.

Per mezzo della tua sapienza
ispira i capi di governo e i responsabili delle imprese,
così come tutti i cittadini del mondo,
a trovare soluzioni giuste e generose per combattere la fame,
garantendo a tutte le persone
il pieno godimento del diritto all’alimentazione.

Ti preghiamo, o Dio,
perché quando saremo dinanzi a te,
nell’ora del giudizio divino
potremo proclamarci
“Una sola famiglia umana, cibo per tutti”.