Santi Quattro Evangelisti – Monza

Ogni comunità cristiana nasce dalla fede. E la fede è un incontro, l’incontro di una persona. Si può dire che su trentatré anni di vita, Gesù per trent’anni si accontentò di lasciarsi guardare, al punto che si dirà di lui: «Non è egli il figlio del falegname? E sua madre non si chiama Maria? Non conosciamo noi tutta la parentela?» (Mt 13,55).
Allo stesso modo quando entra nella vita pubblica, si incomincia con il guardarlo: “Ecco l’agnello di Dio”.
La grazia delle grazie è incontrare il Signore Gesù come si incontra un uomo, una donna, a cui si dà la vita, qualcuno, cioè, che ha cambiato la nostra esistenza e la nostra strada. Infatti, quando lo si incontra, ne segue una reazione a catena, come per i primi discepoli: Andrea si imbatte con suo fratello Simone e gli dice: “Abbiamo trovato il Messia” … L’indomani Gesù incontra Filippo… Filippo incontra Natanaele … La stessa cosa dirà anche la Samaritana: «Venite a vedere un uomo, il quale mi ha svelato tutto quello che ho fatto. Che sia forse il Cristo?» (Gv 4,29).
E di colpo siamo alle sorgenti della fede e della nascita della comunità: Ho incontrato il Signore. Questa esperienza, oggi, avviene in modo pieno ed esaustivo, non certamente unico, nella Chiesa che, annunciando la Parola e celebrando i sacramenti, lo rende contemporaneo alla nostra storia.

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