Prete da 50 anni, Ho toccato il mistero

Ringrazio don Giuseppe che mi dà l’occasione di rivivere i miei 75 anni di vita dentro  questa festa patronale, con Maria e con tutta la comunità cristiana di S. Rocco.

In verità l’invito è per i miei 50 anni di sacerdozio, iniziati proprio in questa chiesa nel giugno del 1964. Ma non posso distinguere i miei 50 anni di sacerdozio vissuti a Cesano Boscone, Cusago e Cinisello Balsamo, dagli anni precedenti vissuti qui a S. Rocco. A ben pensare a S. Rocco ho vissuto pochissimo, eppure tutta la mia vita trova le sue radici in quei pochissimi anni: l’asilo a Casignolo, le elementari alla Nicolò Tommaseo e l’abitazione a S. Lorenzo nelle case della ditta Fossati Lamperti. Sono una manciata di undici anni. Poi i 13 anni vissuti in seminario a S. Pietro ed a Venegono.

In quei 11, pochissimi anni, è racchiusa tutta la mia storia cristiana. E mi chiedo: un bambino fino a 11 anni che cosa può aver capito della fede, del cristianesimo, della chiesa?? Eppure tutti i libri che ho letto non mi danno quella sensazione, quel convincimento, quella somma convenienza che provo nel pensare a quegli anni.

E c’è il perché: in quegli anni ho incontrato “la chiesa” vissuta in volti, in persone concrete, in rapporti, in affetti.

E’ la chiesa non organizzazione, ma “CHIESA” che mi ha toccato la carne ed il sangue.

E’ la Chiesa Comunità Cristiana dentro nell’esistenza, sia pure iniziale, della mia vita.

E’ la Chiesa fatta da persone amate, stimate e conosciute.

E’ questa Santa Comunità che si perpetua negli anni e che contiene l’incontenibile: il mistero di Dio trascendente, il mistero di Gesù vivo e risorto, il mistero di Maria, il mistero del cristianesimo.

Misteri: non sono parole, concetti stampati , insegnati in aule scolastiche di Teologia.

Mistero: non è indottrinamento, formazione e catechesi.

Il mistero, nel suo nocciolo, è l’indescrivibile esperienza per cui “senti” – “tocchi” – “gusti” – “provi”.

In quei 11 anni a S. Rocco, nella comunità cristiana, ho toccato “il mistero” custodito in questa porzione di Chiesa. Nella messa che celebrerò questa domenica 5 ottobre, potrò raccontare come dei volti umani mi abbiano rivelato il volto di Dio dentro la Comunità Cristiana.

Don Luigi Lesmo